Federlavoro al convegno Conflavoro

  • 22/12/2023

La legge di Bilancio 2024 si avvia a tagliare il traguardo: oggi il Senato vota la fiducia posta dal governo sul maxiemendamento e dal 28 dicembre toccherà alla Camera fare le dichiarazioni di voto. L'iter dovrebbe concludersi il 31/12 con una prevedibile approvazione definitiva. Un'importante riflessione sul tema è stata fatta da Conflavoro, di cui è parte Federlavoro, il 12 dicembre a Roma in sala Capranichetta (piazza Montecitorio).


Al congresso “Manovra 2024: Tempo di Bilanci”, moderato dalla giornalista del Tg1 Susanna Lemma, hanno relazionato diversi parlamentari e Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il parlamento. Di fronte a moltissimi piccoli e medi imprenditori, si sono alternati al podio gli onorevoli Francesco Filini (FdI), Chiara Tenerini (FI) ed Emiliano Fenu (M5S), oltre ai senatori Antonio Nicita (PD) e Raffaella Paita (IV). Grande spazio è stato dato ovviamente al confronto tra imprese e lavoratori, con il contributo del presidente nazionale di Conflavoro Roberto Capobianco e del segretario generale di Confsal Angelo Raffaele Margiotta


Tra le misure ritenute essenziali per far ripartire il paese, e con un impatto positivo sul mondo del lavoro e sull'economia, si segnalano welfare aziendale (soprattutto fringe benefit), taglio del cuneo fiscale, detassazione dei premi di produttività, sviluppo del turismo, attenzione al Sud e ZES unica.

Molte delle principali misure previste per il 2024 sono nate peraltro su input di Conflavoro e sono particolarmente apprezzate: il sostegno al reddito dei lavoratori con il taglio al cuneo è un passo essenziale, ma servono anche provvedimenti che riducano il costo del lavoro per le imprese.

Il Presidente di Federlavoro, Anna Maria Domenici, ha confermato il giudizio complessivamente positivo sulla legge di Bilancio. “Il lavoro è il tema centrale per dare una spinta al sistema paese. Le retribuzioni nette, oggetto di forte discussione politica e anche di pesanti indagini giudiziarie in comparti con salari 'poveri', devono consentire ai lavoratori di recuperare potere d'acquisto. In questo modo si dà una mano anche alle imprese, ma servono anche provvedimenti diretti, di decontribuzione e detassazione dei rinnovi contrattuali ad esempio, per dare impulso alle PMI”. 


Tra gli emendamenti già approvati: pensioni di varie categorie (medici, maestri, dipendenti di enti locali e giustizia amministrativa); rimodulazione delle risorse per il Ponte sullo Stretto; fondi per gli stipendi di forze armate e FFOO e per gli enti locali.



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